La sensibilità dentale è un disturbo comune, che spesso si manifesta in modo improvviso, causando un dolore acuto e fastidioso e compromettendo la qualità della vita quotidiana di chi ne è colpito.
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Che cosa si intende per sensibilità dentale?
La sensibilità dentale si manifesta con un dolore acuto e di breve durata ai denti, solitamente scatenato da stimoli termici, chimici o tattili.
Questa condizione è spesso dovuta all’esposizione della dentina, lo strato sottostante lo smalto dentale, che è altamente sensibile.
La dentina, uno dei principali componenti del dente, è una sostanza calcificata composta da collagene (che ne rappresenta la matrice organica), minerali (in particolare idrossiapatite, un minerale a base di calcio) e acqua.
Grazie alla sua elasticità e porosità, la dentina svolge diverse funzioni cruciali per la sopravvivenza e la funzionalità del dente:
- Protegge la polpa dentale, che contiene nervi e vasi sanguigni.
- Fornisce supporto strutturale allo smalto, contribuendo alla robustezza del dente.
- Contiene i tubuli dentinali che trasmettono sensazioni di caldo, freddo e dolore alla polpa, contribuendo alla sensibilità dentale.
I tubuli dentinali
I tubuli dentinali sono minuscoli canali(il loro diametro varia da 0,5 a 2 micrometri) che attraversano la dentina in tutta la sua lunghezza, estendendosi dalla giunzione tra lo smalto e la dentina fino alla polpa dentale.
I tubuli contengono prolungamenti delle cellule odontoblastiche(cellule della polpa dentale) efluido dentinale, che contribuiscono alla trasmissione delle sensazioni di caldo, freddo, dolce e dolore dalla superficie del dente alla polpa dentale. Il fluido dentinale, che circola nei tubuli, fornisce nutrienti alla dentina, mantenendola vitale e sana.
Quando la dentina è esposta, ad esempio a causa di carie, erosione o recessione gengivale, i tubuli aperti permettono agli stimoli esterni(come cibi caldi, freddi, dolci o acidi) di raggiungere la polpa dentale, causando dolore e disagio.
Le cause principali della sensibilità dentale.
Erosione dentale
L’erosione dentale è un processo patologico che comporta la perdita progressiva e irreversibile dello smalto, a causa dell’azione di acidi non prodotti dai batteri della placca.
A differenza della carie, che è causata da batteri che metabolizzano zuccheri e producono acidi, l’erosione dentale si verifica quando gli acidi, presenti negli alimenti e nelle bevande o prodotti dal reflusso gastrico, consumano lo smalto dentale.
Questo assottigliamento dello smalto espone la dentina, causando dolore e sensibilità.
Cause estrinseche di erosione dentale
Il consumo frequente di alimenti e bevande acide può essere una causa di erosione dentale. Tra questi, troviamo:
- Bevande gassate (soda)
- Succhi di frutta
- Agrumi e succhi di agrumi
- Aceti e condimenti acidi
- Vino
Anche l’esposizione a un ambiente acido, tipico di alcune professioni come quelle che prevedono l’inalazione di vapori acidi (ad esempio, nell’industria chimica), può contribuire all’erosione dentale.
Cause intrinseche di erosione dentale
Il reflusso gastroesofageo(ovvero la risalita di materiale acido dallo stomaco) può contribuire all’erosione dentale, così come il vomito frequente, che espone i denti agli acidi gastrici. Per questa ragione, l’erosione dentale è un segno che si manifesta spesso in caso di anoressia e bulimia.
Gengivite e parodontite
La gengivite e la parodontite sono malattie gengivali che possono avere un impatto significativo sulla salute orale, causando sensibilità dentale improvvisa.
- La gengivite è una forma iniziale di infiammazione gengivale causata dall’accumulo di placca batterica lungo il margine gengivale. Se non trattata, la gengivite può evolvere in parodontite, una condizione più grave.
- La parodontite è una malattia infiammatoria cronica che colpisce le gengive e le strutture di supporto dei denti e che, se non adeguatamente trattata, può portare alla distruzione dell’osso alveolare e alla perdita dei denti.
Una delle ragioni principali per cui gengivite e parodontite causano sensibilità dentale è l’esposizione delle radici dentali.
Quando le gengive si infiammano e si ritirano, le radici dei denti, che sono meno protette rispetto alla corona, vengono esposte agli stimoli chimici e fisici presenti in cibi e bevande. La presenza di placca batterica e tartaro sulle superfici dentali e lungo il margine gengivale può contribuire ad incrementare la sensibilità perché le tossine batteriche e i sottoprodotti metabolici possono danneggiare i tessuti gengivali e dentali.
Bruxismo
Il bruxismo è una condizione caratterizzata dalla tendenza a digrignare o serrare involontariamente i denti (spesso durante il sonno, ma anche in momenti di stress o tensione).
Durante gli episodi di bruxismo, viene esercitata una forza eccessiva sui denti, che causa un’usura progressiva dello smalto, con esposizione della dentina sottostante.
Inoltre, il bruxismo può causare microfratture nei denti: queste piccole crepe possono compromettere l’integrità dello smalto e permettere agli stimoli esterni di penetrare più facilmente nei tubuli dentinali, aumentando la sensibilità.
Riconoscere precocemente i segni e i sintomi del bruxismo è essenziale per prevenire e trattare la sensibilità dentale:
- Denti usurati
- Dolore o rigidità nella mascella, specialmente al risveglio
- Mal di testa e dolori al collo o alle orecchie
- Mobilità dentale
- Fratture dentali o crepe nei denti
Estrazione dentale
La sensibilità dentale dopo un’estrazione è un problema comune, che molti pazienti sperimentano. La comparsa di questo sintomo, che può variare da lieve disagio a dolore acuto, può essere influenzata da diversi fattori legati alla procedura di estrazione e alla guarigione post-operatoria.
L’estrazione di un dente è una procedura chirurgica e può causare un trauma ai tessuti circostanti (inclusi il tessuto gengivale e l’osso alveolare), che può associarsi a infiammazione e dolore temporaneo nei denti vicini all’area di estrazione.
Inoltre, durante l’estrazione (specialmente se si tratta di un dente del giudizio o di un dente che richiede una rimozione complessa), le radici dei denti adiacenti possono essere esposte, il che le rende più suscettibili agli stimoli termici e tattili.
Infine, dopo l’estrazione la masticazione può cambiare. È possibile, quindi, che venga esercitata una pressione diversa sui denti, che può associarsi a una temporanea sensibilità dentale.
Sensibilità dovuta allo sbiancamento o a una pulizia dentale
La sensibilità dentale dopo uno sbiancamento o una pulizia dentale è un fenomeno comune, che molti pazienti sperimentano; questo disagio temporaneo può variare da un leggero fastidio a un dolore acuto.
- Lo sbiancamento dentale utilizza agenti sbiancanti come il perossido di idrogeno o il perossido di carbammide che penetrano lo smalto dentale per rimuovere le macchie e sbiancare i denti e che, durante questo processo, possono raggiungere la dentina sottostante.
- Durante la pulizia professionale, la rimozione di placca e tartaro può esporre aree della dentina, soprattutto se sono presenti una recessione gengivale o danni preesistenti allo smalto.
Sensibilità dentale dopo un’otturazione
Dopo un’otturazione, soprattutto se profonda, è normale riscontrare una certa sensibilità. Questo può essere dovuto alla vicinanza dell’otturazione alla polpa dentale o a una lieve infiammazione post-trattamento.
Durante il processo di rimozione della carie, il dentista deve spesso rimuovere una parte significativa del tessuto dentale danneggiato, che può includere lo smalto e parte della dentina sottostante. La dentina contiene numerosi tubuli dentinali che conducono direttamente ai nervi della polpa dentale. Se questi tubuli sono esposti durante la preparazione della cavità, il dente può diventare sensibile agli stimoli termici, tattili e chimici.
La manipolazione del dente durante la preparazione della cavità può causare infiammazione temporanea della polpa dentale, che può provocare dolore e sensibilità fino a quando non si risolve naturalmente con il tempo.
Sensibilità dentale dopo un trauma dentale o una carie dentale
Untrauma dentale, come una frattura o una scheggiatura, può esporre la dentina e causare sensibilità. Sebbene non visibili ad occhio nudo, anche le microfratture causate da un trauma possono compromettere l’integrità dello smalto e della dentina, permettendo agli stimoli esterni di penetrare e irritare i nervi e aumentando la sensibilità.
Lecarie dentalisono causate dall’azione dei batteri che metabolizzano zuccheri e producono acidi, che demineralizzano e distruggono progressivamente lo smalto dentale. Man mano che la carie penetra nello smalto e raggiunge la dentina, i tubuli dentinali vengono esposti e trasmettono segnali di dolore ai nervi della polpa dentale.
Anche nelle fasi iniziali, la demineralizzazione dello smalto può causare sensibilità. L’acido prodotto dai batteri della placca può rendere lo smalto più poroso e permettere agli stimoli termici di raggiungere la dentina sottostante.
I sintomi della sensibilità dentale
La sensibilità dentale può essere un problema frustrante e doloroso, spesso caratterizzato da un fastidio acuto e transitorio che può influire significativamente sulla qualità della vita.
Per questo riconoscere i sintomi è essenziale per poter intraprendere le giuste misure preventive e terapeutiche.
Dolore acuto e improvviso
Il sintomo più caratteristico della sensibilità dentale è un dolore acuto e improvviso, che spesso si manifesta in risposta a determinati stimoli. Questo dolore è generalmente di breve durata, ma può essere molto intenso.
Gli stimoli che scatenano il dolore possono essere di diverso tipo.
- Stimoli termici: consumare cibi o bevande calde o fredde può provocare un dolore improvviso e acuto. Anche l’aria fredda inalata attraverso la bocca può causare dolore.
- Stimoli chimici: alimenti e bevande acide (come agrumi, aceto e soda) possono irritare i denti sensibili. Anche i cibi zuccherati possono scatenare la sensibilità.
- Stimoli tattili: spazzolare i denti, usare il filo interdentale o toccare i denti sensibili può provocare dolore.
Il dolore associato alla sensibilità dentale è solitamente localizzato a uno o più denti specifici, piuttosto che diffuso in tutta la bocca. Questa localizzazione del dolore può aiutare a identificare il dente o i denti problematici.
Dolore durante la masticazione
In alcuni casi, la sensibilità dentale può causare dolore durante la masticazione, soprattutto se il cibo è particolarmente duro o croccante. Questo può essere dovuto alla pressione esercitata sui denti sensibili.
Reazione ai cambiamenti di temperatura
Anche le variazioni di temperatura ambientale possono influire sulla sensibilità dentale. Ad esempio, passare da un ambiente caldo a uno freddo può causare un dolore improvviso nei denti sensibili.
La durata del dolore causato dalla sensibilità dentale è generalmente breve, di solito solo per la durata dell’esposizione allo stimolo scatenante. Tuttavia, la frequenza degli episodi può variare da occasionali a frequenti, influendo sulla qualità della vita quotidiana.
Prevenzione e gestione della sensibilità dentale
La sensibilità dentale può essere gestita e prevenuta attraverso una serie di buone pratiche e trattamenti specifici. Seguendo queste indicazioni, è possibile ridurre il rischio di sviluppare sensibilità dentale o alleviare i sintomi se già presenti.
Per la prevenzione e gestione della sensibilità dentale post-estrattiva è fondamentale seguire attentamente le istruzioni del dentista riguardo alla cura del sito di estrazione, evitare di fumare e mangiare cibi morbidi. Gli analgesici da banco, quando prescritti dal dentista, possono aiutare a gestire il dolore e ridurre l’infiammazione.
Prevenzione della sensibilità dentale
Mantieni una buona igiene orale quotidiana
Spazzola i denti almeno due volte al giorno con un dentifricio al fluoro e usa il filo interdentale quotidianamente per rimuovere la placca tra i denti e prevenire la carie e le malattie gengivali.
Scegli spazzolini a setole morbide e utilizza dentifrici specifici per denti sensibili, contenenti ingredienti, che aiutano a bloccare i tubuli dentinali e ridurre la sensibilità.
Segui delle abitudini alimentari sane
Evita o riduci il consumo di cibi e bevande acide come agrumi, soda, vino e succhi di frutta che possono erodere lo smalto dentale e modera l’assunzione di cibi e bevande con temperature estreme (molto calde o molto fredde) che possono scatenare la sensibilità.
Evita le abitudini dannose
Se tendi a digrignare i denti, soprattutto di notte, consulta il dentista per valutare l’uso di un bite notturno, che può prevenire l’usura dello smalto e la sensibilità.
Evita di mordere oggetti duri come ghiaccio, penne o noccioli, per evitare fratture e scheggiature.
Gestione della sensibilità dentale
Usa dentifrici desensibilizzanti
I dentifrici desensibilizzanti sono un efficace strumento per la gestione della sensibilità dentale. Contengono ingredienti specifici che aiutano a bloccare i segnali di dolore e rafforzano lo smalto, migliorando il comfort durante il consumo di cibi e bevande. Utilizzarli regolarmente e correttamente può ridurre significativamente la sensibilità dentale e migliorare la qualità della vita.
Mantieni una buona igiene orale
Spazzola i denti con movimenti delicati utilizzando uno spazzolino a setole morbide per evitare ulteriori danni allo smalto e usa il filo interdentale per prevenire l’accumulo di placca e carie, che possono causare la comparsa o il peggioramento della sensibilità.
Evita stimoli termici e chimici per gestire la sensibilità dentale
Gestire la sensibilità dentale è essenziale per migliorare la qualità della vita e ridurre il disagio quotidiano. Una delle strategie più efficaci è evitare stimoli termici e chimici che possono scatenare il dolore.
Evita di consumare cibi e bevande eccessivamente calde e, se proprio non puoi rinunciare a una bevanda ghiacciata, usare una cannuccia aiuta a ridurre il contatto diretto, diminuendo il rischio di dolore.
Limita il consumo di alimenti acidi, come gli agrumi, l’aceto o i condimenti acidi ed evita le bevande gassate, che contengono acidi che possono danneggiare lo smalto. Sostituirle con acqua o altre bevande non acide può ridurre la sensibilità.
Modera il consumo di alimenti zuccherati: gli zuccheri non solo possono contribuire alla carie, che a sua volta può causare sensibilità dentale, ma spesso sono un fattore scatenante il dolore.
Programma controlli regolari
Sottoporti a visite dentistiche regolari ti permette di tenere sotto controllo la tua salute dentale e identificare tempestivamente eventuali problemi. Inoltre, in caso di sensibilità dentale,
il dentista potrà applicare trattamenti desensibilizzanti o sigillanti per proteggere i denti sensibili e ridurre la sintomatologia dolorosa.
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