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Tutti i colori delle gengive

Tutti i colori delle gengive

Le gengive svolgono un ruolo cruciale nel mantenere l’integrità e la salute dei nostri denti: come una sorta di barriera protettiva, circondano e sostengono i denti, contribuendo a garantire la loro stabilità.

Spesso, però, non ricevono l’attenzione che meritano nella cura quotidiana della nostra bocca. 

Che aspetto hanno le gengive sane?

Le gengive sane sono di colore rosa(con sfumature variabili in funzione del fototipo individuale e del colore della pelle), sode al tatto e non mostrano alcuna tendenza al sanguinamento in caso di sollecitazioni (come, ad esempio, durante la pulizia quotidiana dei denti).

Per questo, una variazione del colore o della consistenza delle gengive non deve essere trascurata e può rappresentare un campanello d’allarme della presenza di patologie locali o sistemiche.

Ad esempio, gengive gonfie o arrossate possono essere un segno di gengivite, una forma lieve di malattia gengivale spesso causata dall’accumulo di placca, mentre altri cambiamenti di colore, come gengive viola, nere, pallide o bianche, possono essere sintomi di condizioni più specifiche. 

Se le gengive sono pallide

Le gengive pallide possono essere un segnale importante da non trascurare, poiché spesso possono essere associate ad anemia. 

L’anemia si verifica quando nel sangue non sono presenti abbastanza globuli rossi sani o emoglobina. Questa patologia può associarsi a diverse condizioni; le più comuni comprendono: 

  • Carenza di ferro: è una delle cause più comuni di anemia perché il ferro è essenziale per la sintesi di emoglobina.
  • Carenza di vitamina B12, necessaria per la produzione di globuli rossi sani.

Tra i sintomi correlati ad anemia, i più frequenti sono: 

  • Pallore generalizzato: oltre alle gengive, anche la pelle e le altre mucose possono apparire pallide.
  • Debolezza e affaticamento
  • Vertigini e mancanza di respiro, specialmente durante l’attività fisica.
  • Mal di testa e battito cardiaco irregolare

Se le gengive sono bianche

Le gengive bianche di solito preoccupano molto chi ne è colpito, anche se nella maggior parte dei casi il colore bianco non è da ricondursi a condizioni patologiche gravi.

Tra le cause di gengive bianche, la più comune è l’uso di prodotti sbiancanti per i denti, che possono temporaneamente alterare il colore delle gengive a causa della presenza di ingredienti aggressivi o reazioni di sensibilità.

La comparsa di gengive bianche, meno frequentemente, può associarsi ad alcune condizioni patologiche:

Leucoplachia

La leucoplachia è una condizione precancerosa (in alcuni casi può evolvere in cancro orale), che si manifesta con la comparsa chiazze bianche o grigiastre sulla mucosa della bocca, inclusa la superficie interna delle guance, le gengive, la lingua e, talvolta, le labbra. 

La causa principale di queste lesioni, caratterizzate dalla proliferazione eccessiva di cellule all’interno della mucosa orale e dalla formazione di uno strato di cheratina (una proteina presente nella pelle), è il fumo di sigaretta.

Candidosi orale (o mughetto)

La candidosi è un’infezione micotica della bocca. L’agente eziologico responsabile è la Candida Albicans, un fungo normalmente presente nel cavo orale.  

In condizioni particolari (come, ad esempio, una compromissione delle difese immunitarie o un’alterazione della flora microbica locale) la Candida può proliferare e determinare una flogosi acuta o cronica che si associa alla comparsa di lesioni biancastre sulla lingua e sulla parte interna delle guance. Questa placche, in alcuni casi, possono estendersi a gengive e palato

Afte

Le afte sono piccole ulcerazioni dolorose che si formano sulla mucosa del cavo orale, comprese le gengive. 

Queste lesioni in fase iniziale appaiono come vescicole di colore rosso intenso e successivamente evolvono in piccole bolle o ulcere rotondeggianti di colore bianco o giallastro, circondate da un’area rossastra e infiammata. Sono tipicamente molto dolorose, specialmente quando vengono toccate o esposte a cibi salati o acidi.

Lichen planus orale

Il Lichen planus orale è una patologia infiammatoria benigna che colpisce il cavo orale, caratterizzata da diverse manifestazioni, che possono variare in base alla sede e alla forma della patologia.

Le zone più comunemente colpite sono l’interno delle guance e la lingua, ma le lesioni possono interessare anche le gengive e il palato. 

Il lichen orale può manifestarsi clinicamente in tre forme: 

  • Lichen reticolare: associato all’insorgenza di un reticolo di linee biancastre, che conferiscono alle mucose un aspetto ruvido e ispessito.
  • Lichen erosivo: si manifesta con la comparsa di aree erose, rossastre e dolenti, che interessano più spesso le gengive. Il disagio si intensifica in particolare quando si consumano cibi piccanti o acidi, che possono irritare ulteriormente le lesioni.
  • Lichen a placca: si presenta sotto forma di placche biancastre che possono interessare qualunque parte della mucosa orale, comprese le gengive. Questa forma può somigliare alla leucoplachia e richiede, quindi, un’attenta valutazione per una corretta diagnosi.

Ipercheratosi da irritazione

L’ipercheratosi da irritazione è un fenomeno caratterizzato da ispessimento eccessivo dell’epitelio gengivale, spesso accompagnato dalla comparsa di macchie bianche sulle gengive.

Questa condizione è generalmente associata alla persistenza di stimoli irritativi, come uno spazzolamento troppo energico dei denti o lo sfregamento continuo delle gengive da parte di protesi dentali rimovibili.

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Se le gengive sono rosse

Le gengive rosse sono un segnale che non va trascurato, in quanto indica spesso la presenza di gengivite, la fase iniziale della malattia gengivale che, se non trattata tempestivamente, può portare a complicazioni più gravi. 

La causa principale della gengivite è rappresentata dalla placca batterica, che si accumula sui denti e lungo il margine gengivale. Se la placca non viene rimossa regolarmente attraverso una corretta igiene orale, può indurirsi e trasformarsi in tartaro, una sostanza molto più difficile da rimuovere che aggrava l’irritazione delle gengive.

I sintomi principali della gengivite comprendono gengive rosse e gonfie, sanguinamento durante lo spazzolamento o l’uso del filo interdentale e, talora, sensazione di disagio o dolore lieve.

Se la gengivite non viene trattata tempestivamente, è possibile che evolva in parodontite, una condizione più seria che coinvolge non solo le gengive, ma anche l’osso sottostante e i tessuti di supporto dei denti. 

Se le gengive sono viola

Le gengive viola sono un segnale che può indicare un aggravamento della malattia gengivale, noto come parodontite. 

La parodontite si sviluppa quando la gengivite non viene trattata adeguatamente: la placca e il tartaro si accumulano quindi sotto la linea gengivale, causando un’infiammazione che colpisce i tessuti e l’osso che sostengono i denti.

Tra i sintomi e segni che possono indicare la presenza di una parodontite ci sono: 

  • Gengive di colore viola scuro, segno di infiammazione avanzata.
  • Gonfiore e dolore.
  • Ascessi gengivali, con la formazione di pus tra le gengive e i denti.
  • Recessione gengivale: le gengive tendono a ritirarsi, esponendo parte delle radici dentali.
  • Mobilità dentale: i denti possono iniziare a muoversi o allentarsi a causa della perdita di supporto osseo, con progressivo rischio di caduta.

Se le gengive sono nere

La presenza di gengive nere o fortemente scurite è un segno clinico allarmante che richiede attenzione immediata, poiché può indicare una forma avanzata di parodontite o altre patologie sottostanti.

Le condizioni che possono associarsi alla presenza di gengive nere comprendono:

  • Parodontite avanzata: una grave forma di malattia gengivale caratterizzata da una progressione della flogosi che danneggia in profondità i tessuti di sostegno del dente.
  • Fumo di sigaretta: una delle cause più frequenti di gengive scure o nere. I prodotti chimici nel fumo possono causare melanosi, un aumento della pigmentazione che porta a uno scurimento delle gengive.
  • Diabete mellito: i pazienti con diabete non controllato possono sperimentare vari problemi orali, tra cui alterazioni della colorazione delle gengive.

Come mantenere le gengive sane

Igiene orale quotidiana

  • Spazzola i denti almeno due volte al giorno, e comunque dopo ogni pasto principale, utilizzando uno spazzolino morbido per evitare di danneggiare le gengive. La tecnica corretta prevede movimenti circolari e verticali, insistendo sul margine gengivale dove si accumula la placca.
  • Usa il filo interdentale almeno una volta al giorno: è fondamentale per rimuovere la placca e i residui di cibo che si accumulano tra i denti e sotto il margine gengivale, perché queste zone sono difficili da raggiungere con lo spazzolino.

Igiene dentale professionale

Oltre alla pulizia quotidiana, è essenziale programmare una seduta di igiene orale professionale almeno due volte all’anno, per rimuovere tartaro e placca accumulati, che possono portare a gengivite e parodontite se non trattati.

Inoltre, i controlli periodici permettono di individuare e trattare precocemente eventuali problemi gengivali o dentali, prevenendo complicazioni future.

Abitudini salutari

  • Smetti di fumare: il fumo è uno dei principali fattori di rischio per le malattie gengivali perché riduce il flusso di sangue alle gengive, compromettendo la loro capacità di guarigione e aumentando il rischio di infezioni.
  • Segui un’alimentazione sana ricca di vitamine e sali minerali, utili per rafforzare le gengive e i denti. Evita alimenti troppo zuccherati o acidi, che possono danneggiare lo smalto e irritare le gengive.
  • Limita il consumo di bevande acide e gassate: possono erodere lo smalto dei denti e irritare le gengive.

Gestisci lo stress

Lo stress può influenzare negativamente la salute delle gengive, poiché può portare a serrare o digrignare i denti (bruxismo), danneggiando così gengive e denti. 


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