fbpx
Denti del giudizio: tutto quello che devi sapere

Denti del giudizio: tutto quello che devi sapere

I denti del giudizio sono gli ultimi molari che compaiono in fondo alla bocca, solitamente tra i 18 e i 25 anni. 

Perché crescono i denti del giudizio?

I denti del giudizio crescono come parte della normale evoluzione dentale umana.

La ragione della loro presenza può essere meglio compresa esaminando la storia evolutiva dell’uomo.

  • Nelle prime fasi dell’evoluzione umana, la dieta era composta da cibi duri e grezzi, come radici, carni crude e semi non lavorati. Questo tipo di alimentazione richiedeva una masticazione intensa e molari robusti. I denti del giudizio fornivano superficie aggiuntiva per masticare e triturare questi alimenti duri. 
  • Col tempo, la dieta umana è diventata più morbida e, di conseguenza, la necessità di denti supplementari per masticare è diminuita. Parallelamente alla transizione dietetica, si è verificato un cambiamento nella struttura del cranio e delle mascelle umane, la cui dimensione si è ridotta nel tempo, lasciando meno spazio disponibile per i denti aggiuntivi.
  • Oggi, i denti del giudizio sono considerati una sorta di“vestigia evolutiva”, un tratto ereditato dai nostri antenati che non ha più una funzione chiara nella moderna anatomia umana. 

In molti individui, questi denti possono crescere senza causare problemi, ma in altri, a causa dello spazio limitato nella mascella moderna, possono causare complicazioni di varia natura.

Quando compaiono i denti del giudizio?

I denti del giudizio di solito compaiono tra i 18 e i 25 anni, anche se l’età può variare da persona a persona.

In alcuni casi questi denti non erompono affatto, rimanendo inclusi nell’osso mascellare o mandibolare.

L’eruzione dei denti del giudizio spesso si associa a una sensazione di disagio, con sintomi di entità variabile.

  • Dolore nella parte posteriore della bocca: uno dei sintomi più comuni, può essere intermittente o costante e in alcuni casi si irradia verso l’orecchio o la mandibola. 
  • Gengive gonfie e dolenti.
  • Difficoltà nell’apertura della bocca: in alcuni casi, è possibile che ci sia una certa rigidità o difficoltà nell’aprire completamente la bocca, a causa dell’infiammazione intorno all’area in cui il dente sta spuntando.
  • Cefalea
  • Dolore localizzato alla mandibola.

A causa della loro posizione, i denti del giudizio sono difficili da pulire. 

Per questa ragione, accade piuttosto spesso che i residui di cibo rimangano intrappolati in questa zona, causando disagio e contribuendo all’insorgenza di problemi dentali.

Denti del giudizio: tutto quello che devi sapere
Denti del giudizio: tutto quello che devi sapere

Quanti sono i denti del giudizio?

La maggior parte delle persone ha quattro denti del giudizio, uno in ciascuna delle quattro emiarcate della bocca: due nella parte superiore e due nella parte inferiore.

In alcuni, rari casi, è possibile che ci siano più di 4 denti del giudizio: questo fenomeno, noto come iperdonzia, può creare problemi di spazio e allineamento nell’arcata dentale, portando spesso alla necessità di un intervento di estrazione.

Quando invece una persona ha meno di 4 denti del giudizio, si parla di ipodonzia: questa condizione, che può essere associata a fattori genetici o evolutivi, generalmente non richiede trattamenti specifici.

Denti del giudizio: tutto quello che devi sapere
Denti del giudizio: tutto quello che devi sapere

Quando è necessario estrarre i denti del giudizio?

Questi denti non devono sempre essere rimossi: se sono correttamente allineati e non causano disagi, possono tranquillamente rimanere in bocca. 

L’estrazione dei denti del giudizio si rende però necessaria quando determinano la comparsa di sintomi dolorosi o complicanze.

Posizione anomala di un dente del giudizio(disodontiasi)

I denti del giudizio sono gli ultimi ad erompere, durante la tarda adolescenza o nei primi anni dell’età adulta. 

A causa dello spazio limitato nell’arcata dentale, possono erompere in posizioni anomale, crescendo storti, inclinati o in direzioni imprevedibili, interferendo con gli altri denti e causando dolore, discomfort e problemi di allineamento degli altri denti.

In alcuni casi, i denti del giudizio non riescono a emergere dalla linea gengivale e rimangono completamente inclusi nell’osso mascellare o mandibolare, spesso restando asintomatici e non visibili ad occhio nudo.

Denti del giudizio parzialmente erotti

Quando questi denti erompono solo parzialmente dalla gengiva (situazione, spesso causata dalla mancanza di spazio nella bocca per un’eruzione completa), può svilupparsi un’infiammazione della gengiva adiacente. 

Questa condizione, detta pericoronite, si verifica perché la parte di gengiva che ricopre il dente tende a creare una tasca, in cui si accumulano residui alimentari e batteri.

I pazienti con pericoronite spesso sperimentano dolore, gonfiore e talvolta difficoltà nell’aprire completamente la bocca. In alcuni casi, l’infiammazione può diffondersi, causando gonfiore anche nel collo e nell’area del viso.

Dente del giudizio colpito da carie o pulpiti.

Se i denti del giudizio sono colpiti da carie o pulpiti, è spesso consigliabile rimuoverli piuttosto che sottoporsi a trattamenti complessi:  questo approccio previene ulteriori complicazioni, considerando che questi denti non sono essenziali per la masticazione.

Comparsa di ascessi dentali o altre complicanze.

I denti del giudizio e la mucosa circostante possono essere interessati da ascessi, cisti o granulomi, che non solo causano dolore, ma possono anche favorire infezioni che si diffondono ad altre parti della bocca.

A che età andrebbero estratti i denti del giudizio?

Generalmente, l’intervento di estrazione dei denti del giudizio si svolge durante la tarda adolescenza o nei primi anni dell’età adulta, tipicamente tra i 17 e i 25 anni. 

Intorno a questa età, i denti del giudizio sono spesso completamente sviluppati, ma il tessuto osseo circostante è ancora relativamente morbido, il che facilita l’estrazione.

In alcuni casi, a quest’età le radici dei denti del giudizio non sono ancora completamente formate e l’estrazione risulta quindi più semplice.

Cosa sapere sull’estrazione del dente del giudizio

I fattori che possono influenzare l’estrazione del dente del giudizio

Anche se l’estrazione di un dente del giudizio è un intervento chirurgico piuttosto comune, può avere esiti e decorso post-operatori variabili, influenzati da diversi fattori.

  • Competenza del medico: l’esperienza e la perizia del chirurgo orale sono fondamentali per assicurare un intervento sicuro e un’efficace gestione di eventuali complicazioni.
  • Condizioni di salute del paziente: la presenza di patologie, l’uso di farmaci e condizioni particolari come la gravidanza, giocano un ruolo cruciale nel determinare come il corpo risponderà all’intervento e alla sua successiva guarigione.
  • Caratteristiche del dente del giudizio: il grado di sviluppo delle radici del dente influisce sulla complessità dell’estrazione (radici meno sviluppate possono rendere l’intervento più semplice).
  • Indicazioni prima dell’intervento: seguire attentamente tutte le istruzioni pre-operatorie fornite dal dentista è fondamentale per minimizzare il rischio di complicazioni.
  • Osservanza delle indicazioni dopo l’intervento: seguire le indicazioni post-intervento assumendo la terapia prescritta è essenziale per ridurre il rischio di complicazioni e favorire una rapida guarigione.

Prima dell’estrazione del dente del giudizio è necessaria una visita specialistica approfondita. 

L’esame obiettivo, supportato da un’analisi radiografica, consente al medico di valutare con precisione la posizione e lo stato di salute del dente del giudizio. 

L’intervento di estrazione del dente del giudizio

L’estrazione del dente del giudizio può essere praticata sia in studi dentistici specializzati che in ambiente ospedaliero, a seconda delle necessità del paziente e della complessità dell’intervento.

L’intervento è spesso percepito come complesso dai pazienti, ma in realtà è simile all’estrazione di un dente comune, sebbene la posizione posteriore, l’allineamento o la parziale inclusione del dente possano richiedere tecniche di estrazione più sofisticate.

Quando i denti del giudizio si trovano vicino a strutture nervose, la cautela è d’obbligo. 

Per questo l’intervento richiede una pianificazione accurata e la valutazione con tecniche di imaging avanzate, come la radiografia panoramica e la scansione CBCT (Cone Beam Computed Tomography), per mappare con precisione la posizione dei nervi rispetto ai denti.

Nella maggior parte dei casi, l’intervento di estrazione dei denti del giudizio si svolge in anestesia locale. 

In alcuni casi, però, l’anestesia generale può essere preferibile (ad esempio nei pazienti odontofobici o con tendenza al vomito).

L’estrazione del dente del giudizio viene effettuata utilizzando strumenti chirurgici specifici. 

Nel caso in cui il dente sia incluso, è necessario effettuare prima un’incisione nella gengiva per accedere al dente.

Dopo l’avulsione del dente, il chirurgo può applicare dei punti di sutura riassorbibili, per limitare il sanguinamento e favorire la guarigione. 

I sintomi dopo l’estrazione di un dente del giudizio

l periodo di guarigione dopo l’intervento può variare in base a diversi fattori, come la complessità dell’estrazione, la posizione del dente estratto e le condizioni generali di salute. 

Tipicamente, la convalescenza, dopo l’estrazione di un dente del giudizio, dura da due a tre giorni. 

In questa fase, è normale che siano presenti dolore, gonfiore e un certo grado di sanguinamento (immediatamente dopo l’estrazione). Per alleviare questi sintomi, è utile applicare impacchi di ghiaccio sull’area e assumere i farmaci prescritti dal dentista al termine dell’intervento. 

Se, dopo 2-3 giorni, il dolore persiste o aumenta, è necessario rivolgersi al dentista per un controllo.

Nel post-intervento è raccomandata una dieta morbida, con semisolidi e tiepidi, evitando nei primi giorni dopo l’estrazione di assumere alimenti e bevande che possano irritare la zona operata, caffè, alcolici e fumo.

Per prevenire eventuali complicanze post-estrattive, è fondamentale prestare particolare attenzione all’igiene orale, pulendo con cautela la zona interessata, preferibilmente con uno spazzolino a setole morbide, ed effettuando risciacqui con collutori antisettici.


Contattaci e prenota una visita

logo studio dentistico amoroso

Studio dentistico Amoroso di Federico Amoroso - Dottore in Odontoiatria e protesi dentaria (N. iscrizione ordine 3332) - Corso Turati, 11c - 10128 - Torino - PI 11629360014 / CF MRSFRC87C02L219G
privacy policy - cookie policy

Powered by BECAUSE

Open chat
Ciao! come possiamo aiutarti?